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La casa dei Re e delle Regine

Nelle giornate invernali, quando il vento delle Alpi che circondano Torino accarezza la città con quel profumo di neve e pini ed il cielo è di quel blu unico che ha dato il cromatismo allo stemma, guardate verso le colline.

Partendo dall’alto, trovate l’immancabile Basilica di Superga, triste simulacro di una gioventù calcistica spezzata, scendendo lungo le ville liberty incastonate sulle colline e la chiesa panoramica del monte dei cappuccini, ma se orientate lo sguardo poco a sinistra non potrete non notare una villa che si staglia poco sopra la chiesa della Gran Madre. Parliamo di una delle più belle e storiche delle dimore sabaude.. signori, ecco a voi: la Villa della Regina.

Torino_Villa_della_regina_-_retro  La casa dei Re e delle Regine Torino Villa della regina   retro

Torniamo indietro, voi siete a Torino, per lavoro o turismo nel vostro hotel Diplomatic, avete fatto colazione, guardate le mappe virtuali o cartacee alla reception chiedendovi come investire alcune delle ore che avete…e se conoscete già i luoghi canonici e volete qualcosa di più originale da vivere e raccontare, proseguite la lettura!

Dotatevi di strumenti fotografanti, dallo smarphone a qualunque cosa che fotografi o se siete un po’artisti va benissimo anche un taccuino con penna biro, siete pronti per il vostro Royal safari?

La Villa della Regina sappiate che è raggiungibile in meno di trenta minuti, passati attraverso un paesaggio urbano di eccellenza architettonica.

Non ci dilunghiamo qui nel descriversi gli affreschi meravigliosi, i giardini con le fontane e le sirene, gli stucchi intrisi di poetica e il panorama mozzafiato sulle ‘chicche’ della città.

Preferiamo lasciare a voi la sorpresa di quello che troverete, ma ci piace chiudere questo articolo riportando alcuni dati storici sugli abitanti della Villa nei secoli che è sempre stata scelta da Regine, Re, cardinali e la meglio nobiltà per brevi soggiorni, lunghi pomeriggi tra poesia e cioccolata calda e per crescere con discrezione sabauda le future leve di comando di quello che era il grande regno dei Savoia.

….Il nome attuale del complesso deriva dal fatto che essa fu residenza delle regine sabaude nel corso del Settecento. Anna Maria di Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II, in particolare, la elesse a suo soggiorno prediletto, seguendovi l’educazione prima delle figlie Maria Adelaide e Maria Gabriella (future delfina di Francia e regina di Spagna), e poi dei figli Vittorio Amedeo Filippo, principe di Piemonte, e Carlo Emanuele, duca d’Aosta e futuro Carlo Emanuele III. La Villa, inoltre, era spesso utilizzata dalla corte durante il mese di settembre, quando vi si tratteneva dopo la festa dell’8 settembre per la liberazione di Torino, prima di rientrare a fine mese alla Reggia di Venaria o al Castello del Valentino.

Durante l’occupazione francese, la Villa fu compresa nel patrimonio imperiale (lo stesso Napoleone vi risiedette nel 1805). Ciò ne permise il pieno riutilizzo alla Restaurazione.

Oggi, la Villa è anche location ambita per film in costume ed interessanti eventi culturali, tra arte e letteratura.

Il 28 gennaio 2016 verrà presentata una mostra dell’artista Raoul Gilioli che, con un’installazione di 200 statue di cristallo multimediali,  ritrae l’Italia dei bimbi e degli anziani per mano in un dialogo ritrovato utile e fiabesco.

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